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Alcuni dei percorsi di alternanza scuola lavoro
che gli studenti del Sella hanno intrapreso.

 

 

intesa sanpaolo> Z-Lab, con Intesa Sanpaolo

L’obiettivo del percorso è di preparare i ragazzi dell'attuale 4B A.F.M. al mondo del lavoro, attraverso una esperienza di apprendimento e sperimentazione. In questa ottica, Intesa Sanpaolo offre agli studenti un ambiente di riferimento in cui attivare scoperte e riflessioni in ambito lavorativo attraverso laboratori, project work e digital culture, per diffondere l’educazione finanziaria e tradurla in comportamenti consapevoli; sviluppare le principali soft skill; sperimentare dinamiche imprenditoriali attraverso esperienze pratiche, finalizzate allo sviluppo di competenze spendibili nelle future attività lavorative. Tutti gli argomenti trattati sono contestualizzati in attività operative, anche con visite presso gli uffici delle strutture centrali e il confronto con colleghi "testimonial".

 
 
Servizio Tg3 sull'evento di fine primo anno   Servizio GRP sull'evento di fine primo anno

ODCEC 300Io e il lavoro di Esperto contabile: 

percorso co-progettato d'intesa con l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino che sarà sperimentato dalle classi 3A e 3B A.F.M. a partire dall'a.s. 2017/18. La Scuola e l'Ordine hanno messo a confronto il Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dell'Istituto tecnico economico - Amministrazione, Finanza e Marketing e il Profilo professionale di riferimento individuato nel catalogo delle profesisoni stilato dall'ISTAT i cui fabbisogni professionali sono indagati dall'ISFOL; hanno così definito le competenze di base, trasversali e tecniche in uscita di questo percorso, e di seguito le attività che i giovani sperimenteranno nell'arco del triennio: incontri con esperti e testimonial, stage, corsi di contabilità integrata con l'uso del software Profis di Sistemi, orientamento all'Università e alla professione di Dottore commercialista.


UINICREDIT#cashless generation, elaborato da UniCredit su educazione bancaria e finanziaria, basata sul metodo didattico della “flipped classroom” (la classe capovolta), grazie alla collaborazione con OilProject (la più grande digital school italiana), che ha messo a disposizione degli studenti la piattaforma WeSchool per la parte di formazione individuale digitale.

> Start up your life: incrementare la Financial Literacy e far conoscere i principali processi produttivi del settore creditizio.


Unione IndustrialeI giovani incontrano le imprese: dal sistema azienda all'imprenditore, partecipazione al percorso ideato dal Gruppo Dirigenti FIAT e dall'Unione Industriale TO.  L’esperienza si articola in due momenti.
   Uno iniziale di docenza con due incontri, curati dal GDF e dal GGI: ai Dirigenti di FIAT Chrysler Automobiles spetta il compito di descrivere il sistema azienda attraverso quel filo teso che dalla progettazione porta alla commercializzazione del prodotto; ai Giovani Imprenditori quello di far percepire ai ragazzi “chi è l’imprenditore”, con le sue attitudini e competenze.
   Nella fase successiva, della durata di alcuni mesi, gli studenti devono cimentarsi a descrivere un proprio progetto di impresa, attraverso un lavoro di gruppo svolto in autonomia, ma con la possibilità, a loro discrezione, di potersi consultare e confrontare ogni settimana con esperti aziendali del Gruppo Dirigenti FIAT o del Gruppo Giovani Imprenditori.


istoreto

L'officina della memoria, in collaborazione con la Sovrintendenza archivistica e l'Istoreto, alla scoperta dell'importanza dei beni culturali attraverso la conoscenza degli archivi scolastici e la sperimentazione di strumenti di consultazione e di archiviazione. Tematiche trattate:

‐ I beni culturali: riconoscerli, descriverli, utilizzarli. Archivio, biblioteca, museo
‐ Lasciare traccia / (far) perdere le tracce 
‐ Le information skills. Dove andare per risolvere un problema dato nel campo dell’informazione, quali gli strumenti, come utilizzarli
- Cenni di Diplomatica generale (con un taglio semplice e ricco di esempi).
- Cosa c’è dentro un registro. Ricerca storica sui registri scolastici. 
‐ Cartaceo vs digitale; comodità del digitale; concetto di database; concetto di contenuto giuridico di un documento.
- Concetto di separazione del contenuto dal contenitore
- Chi accede al registro; profili diversi di accesso determinano un moltiplicarsi dei documenti? Cambiano (o dovrebbero cambiare) le strategie di conservazione


ONU> School MUN (School Model United Nations), simulazione di processi diplomatici internazionali.
Gli studenti prendono parte ad un percorso formativo incentrato sulla conoscenza del lavoro e del funzionamento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. 
Impareranno a saper negoziare ed agire con attività tipiche del mondo della diplomazia come dei veri ambasciatori e ... tutto IN INGLESE.
I primi incontri con i formatori Ena Peeva e Pietro Fochi hanno già avuto luogo.

 


 

Che cos'è l'Alternanza scuola-lavoro

La metodologia didattica dell’alternanza, che l’Istituto sperimenta da anni, pone al centro del percorso il giovane per cercare di renderlo attore principale del proprio sviluppo e flessibile alle dinamiche ambientali ed economiche, nonché per sollecitare in lui l’interesse a rendersi co-autore del cambiamento sociale; i moduli didattici in aula si alternano con giornate di stage presso studi dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili di Torino e presso Tour operator, nonché con visite aziendali presso imprese operanti in settori innovativi.

L’alternanza scuola lavoro entra nel nostro sistema educativo con la legge 28 marzo 2003, n.53, che all’articolo 4 la prevede come possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo, consentendo ai giovani che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di svolgere l’intera formazione dai 15 ai 18 anni “attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti, pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro.

Il ruolo dell’alternanza scuola lavoro è stato successivamente confermato e consolidato con i Regolamenti emanati con i D.P.R. nn. 87, 88 e 89 del 2010, riguardanti i nuovi ordinamenti degli istituti professionali, degli istituti tecnici e dei licei, nelle successive “Linee guida per il passaggio alnuovo ordinamento, secondo biennio e quinto anno” degli istituti tecnici e istituti professionali e nelle “Indicazioni nazionali” dei percorsi liceali.

In particolare, le Direttive n. 4/2012 e n.5/2012, relative, rispettivamente, alle linee guida per il secondo biennio e il quinto anno degli istituti tecnici e degli istituti professionali, sottolineano che “Con l'alternanza scuola lavoro si riconosce un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la metodologia dell'alternanza si permettono l'acquisizione, lo sviluppo e l'applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi corsi di studio”.

La legge 107/2015, infine, nel commi dal 33 al 43 dell’articolo 1, sistematizza l’alternanza scuola lavoro dall’a.s.2015-2016 nel secondo ciclo di istruzione, attraverso:

a) la previsione di percorsi obbligatori di alternanza nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, con una differente durata complessiva rispetto agli ordinamenti: almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei, da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa;

b) la possibilità di stipulare convenzioni per lo svolgimento di percorsi in alternanza anche con gli ordini professionali e con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio artistico, culturale e ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;

c) la possibilità di realizzare le attività di alternanza durante la sospensione delle attività didattiche e all’estero, nonché con la modalità dell’impresa formativa simulata;

d) l’emanazione di un regolamento con cui è definita la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro”, con la possibilità, per lo studente, di esprimere una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dei percorsi con il proprio indirizzo di studio;

e) l’affidamento alle scuole secondarie di secondo grado del compito di organizzare corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza e svolti secondo quanto disposto dal d.lgs. 81/2008.

 

Finalità dell'Alternanza scuola-lavoro

All’interno del sistema educativo del nostro paese l’alternanza scuola lavoro è stata proposta come metodologia didattica per:

a) attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;

b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;

c) favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;

d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, nei processi formativi;

e) correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Attraverso l’alternanza scuola lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarità dei diversi approcci nell’apprendimento. Il mondo della scuola e quello dell’impresa/struttura ospitante non sono più considerati come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, è importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità ed i tempi dell’apprendimento.

Il modello dell’alternanza scuola lavoro intende non solo superare l'idea di disgiunzione tra momento formativo ed operativo, ma si pone l’obiettivo più incisivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”. Tale condizione garantisce un vantaggio competitivo rispetto a quanti circoscrivono la propria formazione al solo contesto teorico, offrendo nuovi stimoli all’apprendimento e valore aggiunto alla formazione della persona.