A.S. 2016/17

Tra le attività in alternanza delle classi terze e quarte del Sella, segnaliamo:

I giovani incontrano le imprese: dal sistema azienda all'imprenditore, partecipazione in esclusiva al percorso ideato dal Gruppo Dirigenti FIAT e dall'Unione Industriale TO

#cashless generation, elaborato da UniCredit su educazione bancaria e finanziaria


L'officina della memoria, anno 2°, in collaborazione con la Sovrintendenza archivistica e l'Istoreto

 

A.S. 2015/16

CLASSI TERZE

  • Corso base sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e di studio
  • Visite aziendali
12/11/2015 ACEA Pinerolese – Polo ecologico 3A, 3B
18/11/2015 LAVAZZA Spa 3B
25/11/2015 LAVAZZA Spa 3A
25/11/2015 ACEA Pinerolese – Polo ecologico 3C, 3D
22/01/2016 CODE’ - CRAI 3C
29/01/2016 CODE’ - CRAI 3A
02/02/2016 CENTRALE DEL LATTE DI TORINO 3A, 3B
15/02/2016 CENTRALE DEL LATTE DI TORINO 3C, 3D
09/03/2016 FERRINO 3C
05/04/2016 OXICOA Cioccolato 3C
08/04/2016 OSCALITO Maglificio 3D

 

  • Unternehmen Deutsch - Piazza Affari Tedesco 2015/16 – classe 3B

Unternehmen DeutschIl progetto, ideato dal Goethe-Institut, l'Ente culturale della Repubblica federale di Germania, affianca elementi di orientamento professionale ad un concorso di idee che stimola la creatività e l'ingegno dei ragazzi. In ciò la lingua tedesca funge da strumento chiave. L'obiettivo è la creazione di partenariati tra scuole ed imprese per fare conoscere ai giovani il mondo del lavoro e le figure professionali che ne fanno parte. Allo stesso tempo i ragazzi scoprono il valore aggiunto che la lingua tedesca rappresenta per il loro futuro professionale.

Il nucleo dell'iniziativa è la collaborazione con l'impresa partner. Sono i ragazzi a scegliere, tra le imprese presenti sul proprio territorio, il loro partner aziendale (la classe 3B ha scelto la QUERCETTI Spa, fabbrica di giochi educativi) per il quale sviluppare successivamente un prodotto o un servizio innovativo. Le migliori idee e le migliori campagne promozionali vengono premiate da una giuria di esperti a maggio del 2016.

 

  •  Progetto L'orchestra e la direzione - classe 3C

Gli studenti hanno al progetto tenuto a cura del Prof. A. Rostagno, docente alla Sapienza Università di Roma, presso l’Associazione Lingotto Musica, con altre classi dei Licei Scientifici Ferraris e Volta. Tema del progetto: I singoli strumenti che compongono l’orchestra, così come la musica che essa esegue, sono espressioni della modernità (indicando con tale definizione la storia più o meno dall’Illuminismo a noi) ed in generale l’orchestra è un processo che accompagna la storia della cultura occidentale e ne testimonia le mentalità attraverso gli ultimi tre secoli.
Quindi si è scelto di partecipare per ripercorrere a grandi linee alcune tappe dello sviluppo culturale generale, non solo tecnico e non solo artistico, ma anche come avvicinamento ad una forma lavorativa che talvolta non viene considerata. Gli incontri (per un totale di 20 ore) si sono tenuti alle ore 11 presso la Sala Londra, Centro Congressi del Lingotto Via Nizza 280 – Torino. 

Le registrazioni audiovideo sono disponibili sul canale youtube dell'Associazione L.Mu. o ai link sottostanti:
LEZIONE 1) giovedì 28 gennaio - La preistoria della moderna orchestra tra Seicento e Settecento
LEZIONE 2) martedì 16 febbraio -
L’orchestra classico-romantica 
LEZIONE 3) mercoledì 2 marzo - L’orchestra novecentesca
LEZIONE 4) lunedì 14 marzo
 - Il direttore d’orchestra

  •  Conferenza presso il G.O.I. - classe 3C

La 3C ha terminato il percorso di alternanza scuola-lavoro con un approfondimento presso il G.O.I. : gli studenti si sono distinti per interesse e partecipazione attiva.L'attività presso il Grande Oriente d'Italia è iniziata con la partecipazione al concorso di scrittura dell'Istituto Sella circa 15 anni fa: numerose sono state le partecipazioni e diverse le vittorie del nostro Istituto e degli Istituti Aalto e Lagrange, insieme alle scuole più prestigiose di Torino. Quest'anno hanno preso parte la 5C (seguiti dalla Prof.ssa Ferrari) ed alcuni studenti della 3D (seguiti dalla Prof.ssa Bruno); il tema ha riguardato l'utilità di sognare con gli altri per trasformare il sogno in realtà.

 

CLASSI QUARTE

  • Corso base sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e di studio
  • Visite aziendali
  • Stage presso Studi professionali di Dottori Commercialisti, Studi di consulenza aziendale, Tour Operator

 

CLASSI QUINTE

  • Orientamento post-diploma: ADECCO (skills for job)
  • Visite aziendali: FCA e ABARTH; BANCA D’ITALIA (giornata della banconota)
  • Incontri con esperti del mondo del lavoro: UNICREDIT Spa (strumenti di pagamento)
  • Analisi di casi con consulenti aziendali: GROMART; ALENIA Spa

 

Che cos'è l'Alternanza scuola-lavoro

La metodologia didattica dell’alternanza, che l’Istituto sperimenta da anni, pone al centro del percorso il giovane per cercare di renderlo attore principale del proprio sviluppo e flessibile alle dinamiche ambientali ed economiche, nonché per sollecitare in lui l’interesse a rendersi co-autore del cambiamento sociale; i moduli didattici in aula si alternano con giornate di stage presso studi dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili di Torino e presso Tour operator, nonché con visite aziendali presso imprese operanti in settori innovativi.

L’alternanza scuola lavoro entra nel nostro sistema educativo con la legge 28 marzo 2003, n.53, che all’articolo 4 la prevede come possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo, consentendo ai giovani che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di svolgere l’intera formazione dai 15 ai 18 anni “attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti, pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro.

Il ruolo dell’alternanza scuola lavoro è stato successivamente confermato e consolidato con i Regolamenti emanati con i D.P.R. nn. 87, 88 e 89 del 2010, riguardanti i nuovi ordinamenti degli istituti professionali, degli istituti tecnici e dei licei, nelle successive “Linee guida per il passaggio alnuovo ordinamento, secondo biennio e quinto anno” degli istituti tecnici e istituti professionali e nelle “Indicazioni nazionali” dei percorsi liceali.

In particolare, le Direttive n. 4/2012 e n.5/2012, relative, rispettivamente, alle linee guida per il secondo biennio e il quinto anno degli istituti tecnici e degli istituti professionali, sottolineano che “Con l'alternanza scuola lavoro si riconosce un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la metodologia dell'alternanza si permettono l'acquisizione, lo sviluppo e l'applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi corsi di studio”.

La legge 107/2015, infine, nel commi dal 33 al 43 dell’articolo 1, sistematizza l’alternanza scuola lavoro dall’a.s.2015-2016 nel secondo ciclo di istruzione, attraverso:

a) la previsione di percorsi obbligatori di alternanza nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, con una differente durata complessiva rispetto agli ordinamenti: almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei, da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa;

b) la possibilità di stipulare convenzioni per lo svolgimento di percorsi in alternanza anche con gli ordini professionali e con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio artistico, culturale e ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;

c) la possibilità di realizzare le attività di alternanza durante la sospensione delle attività didattiche e all’estero, nonché con la modalità dell’impresa formativa simulata;

d) l’emanazione di un regolamento con cui è definita la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro”, con la possibilità, per lo studente, di esprimere una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dei percorsi con il proprio indirizzo di studio;

e) l’affidamento alle scuole secondarie di secondo grado del compito di organizzare corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza e svolti secondo quanto disposto dal d.lgs. 81/2008.

 

Finalità dell'Alternanza scuola-lavoro

All’interno del sistema educativo del nostro paese l’alternanza scuola lavoro è stata proposta come metodologia didattica per:

a) attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica;

b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;

c) favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;

d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, nei processi formativi;

e) correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Attraverso l’alternanza scuola lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarità dei diversi approcci nell’apprendimento. Il mondo della scuola e quello dell’impresa/struttura ospitante non sono più considerati come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, è importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità ed i tempi dell’apprendimento.

Il modello dell’alternanza scuola lavoro intende non solo superare l'idea di disgiunzione tra momento formativo ed operativo, ma si pone l’obiettivo più incisivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”. Tale condizione garantisce un vantaggio competitivo rispetto a quanti circoscrivono la propria formazione al solo contesto teorico, offrendo nuovi stimoli all’apprendimento e valore aggiunto alla formazione della persona.

Il MIUR ha aperto un nuovo sito tematico.